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Che cosa sono i comunicatori assistivi e come funzionano?

I comunicatori assistivi sono strumenti tecnologici progettati per supportare o sostituire la comunicazione verbale in persone con difficoltà nel linguaggio orale, offrendo un canale espressivo alternativo. Possono rappresentare la voce di chi non può parlare o rendere più fluida e comprensibile la comunicazione di chi ha difficoltà a strutturare il linguaggio.

Il loro impiego è particolarmente indicato in presenza di disturbi del neurosviluppo, patologie neurodegenerative, lesioni cerebrali acquisite o malattie rare. La scelta dello strumento giusto, delle interfacce e dei simboli comunicativi da utilizzare avviene sempre a seguito di una valutazione multidisciplinare.

Questi dispositivi rientrano nella più ampia categoria delle tecnologie assistive, strumenti fondamentali per promuovere l’autonomia, l’inclusione e la qualità della vita delle persone con disabilità comunicative.

Cosa si intende per tecnologie assistive?

Le tecnologie assistive comprendono tutti quegli strumenti, dispositivi, software e servizi che facilitano l’autonomia della persona con disabilità nei diversi contesti di vita (personale, scolastico, lavorativo). Secondo la definizione contenuta nel Manuale di valutazione delle tecnologie assistive (Federici & Scherer, 2014), queste tecnologie mirano a migliorare la partecipazione, proteggere e sviluppare funzioni corporee e prevenire limitazioni.

Come evidenziato nello stesso manuale, il concetto di tecnologia assistiva non si limita alla sola fornitura di strumenti, ma comprende anche l’intero processo di valutazione, personalizzazione, adattamento e follow-up, necessario per garantire un reale beneficio all’utente. È infatti essenziale che le tecnologie vengano scelte e configurate in modo coerente con le caratteristiche personali, ambientali e funzionali dell’individuo.

Inoltre, le tecnologie assistive si fondano su una visione inclusiva e partecipativa, in cui l’obiettivo non è solo compensare una limitazione, ma promuovere la qualità della vita e l’autodeterminazione.

Tra le tecnologie assistive rientrano: ausili per la mobilità, dispositivi per l’accesso al computer, sistemi domotici, soluzioni per il controllo ambientale, dispositivi per la comunicazione aumentativa alternativa e naturalmente i comunicatori assistivi.

Cosa sono i comunicatori assistivi?

I comunicatori assistivi sono dispositivi elettronici, statici o dinamici, che consentono di costruire messaggi e trasmetterli a interlocutori tramite output vocali, visivi o simbolici. A seconda della complessità e delle necessità dell’utente, possono essere:

  • Comunicatori statici: tabelle o dispositivi con messaggi preregistrati, attivabili tramite pulsanti.
  • Comunicatori dinamici: veri e propri tablet o dispositivi mobili dotati di software di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), personalizzabili e capaci di generare frasi complesse.
  • Comunicatori oculari: dispositivi basati su tecnologia di eyetracking, che consentono alla persona di selezionare simboli, lettere o parole attraverso il movimento o la fissazione degli occhi. Sono particolarmente indicati per utenti con gravi disabilità motorie, offrendo loro una modalità di comunicazione efficace e autonoma.

Come sottolineato nella review scientifica pubblicata negli Atti del Convegno Internazionale SIRD (Besio et al., 2019), le tecnologie assistive (AT) per la comunicazione sono tra quelle più studiate e sviluppate nella fascia 0-18 anni, in particolare per disturbi dello spettro autistico, disabilità cognitive e disturbi motori.

Come funzionano i comunicatori assistivi?

Il funzionamento dei comunicatori assistivi varia a seconda della tecnologia utilizzata. I più avanzati includono:

  • Touchscreen con griglie di simboli
  • Output vocale tramite sintesi vocale
  • Comandi a scansione, per chi non può usare il tocco
  • Accesso oculare o tramite switch per utenti con disabilità motorie gravi

I dispositivi possono essere integrati con supporti mobili, montati su carrozzine, letti o banchi scolastici, ed essere personalizzati in base al vocabolario e alle capacità cognitive dell’utente.

Il principio guida è l’accessibilità comunicativa: fornire a ciascun individuo un mezzo che rispetti il suo profilo e potenzi le sue capacità residue.

Comunicatori dinamici e oculari: l’impegno di Eubios insieme a Sapio Life

Una rete di competenze al servizio delle persone

Presso Eubios, azienda associata al Gruppo Sapio e punto di riferimento in Campania per la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), i comunicatori dinamici sono parte integrante dei percorsi abilitativi e riabilitativi personalizzati.

Eubios si avvale della collaborazione con Sapio Life, azienda del Gruppo Sapio specializzata nei servizi alla persona e nella fornitura di tecnologie sanitarie avanzate. Sapio Life è anche partner e distributore ufficiale di Dialog Ausili S.r.l., prima azienda italiana produttrice di hardware e software per la CAA. Questo consente a Eubios di offrire ai propri utenti dispositivi all’avanguardia e supporto tecnico diretto grazie alla rete di ingegneri specializzati.

Dispositivi e tecnologie per ogni esigenza comunicativa

Eubios adotta soluzioni tecnologiche sviluppate da Dialog Ausili S.r.l., tra cui anche i comunicatori oculari, dispositivi basati su tecnologia di eyetracking che consentono di controllare l’interfaccia comunicativa attraverso il movimento degli occhi. Sono strumenti fondamentali per utenti con gravi disabilità motorie, poiché permettono una comunicazione efficace e indipendente.

I dispositivi offrono interfacce intuitive, sintesi vocale e sistemi di accesso personalizzati, come touch screen, scansione o controllo oculare, e vengono configurati secondo il profilo motorio, cognitivo e relazionale dell’utente.

Dispositivi offerti:

  • NEWDPad con licenza annuale di School Book
  • DPAD MAX e NEWDPOCKET
  • D13 e Dialog 3.0 con sistema di eyetracking

Software disponibili:

  • School Book
  • Matrix AAC
  • Dialogo AAC

Il team multidisciplinare di Eubios, composto da logopedisti, terapisti occupazionali, educatori e tecnici informatici, accompagna l’utente in tutte le fasi: dalla valutazione iniziale alla formazione, fino al monitoraggio nel tempo. L’obiettivo è garantire una comunicazione realmente accessibile e funzionale nella vita quotidiana.

Quali competenze servono per gestire le tecnologie assistive?

Le competenze necessarie spaziano in diversi ambiti:

  • Competenze tecniche: per la configurazione e manutenzione del dispositivo
  • Competenze educative e cliniche: per l’analisi dei bisogni comunicativi e la personalizzazione degli ausili
  • Competenze relazionali: per accompagnare la persona e la famiglia nel percorso di utilizzo

Nel modello proposto da Federici e Scherer, è fondamentale il lavoro di un team multidisciplinare, in cui l’utente viene posto al centro del processo di valutazione e scelta del comunicatore, in base al suo profilo cognitivo, motorio, relazionale e ambientale.

Conclusione

I comunicatori assistivi rappresentano una risorsa preziosa e talvolta insostituibile per persone con disabilità comunicative. L’evoluzione tecnologica e la disponibilità di software sempre più intuitivi e personalizzabili rendono possibile una comunicazione più libera, autonoma e partecipativa.

L’adozione efficace di questi strumenti passa attraverso una valutazione professionale accurata e un lavoro sinergico tra scuola, sanità e famiglia. Investire nella diffusione e nell’accesso ai comunicatori assistivi significa promuovere inclusione reale e pari opportunità.

Scopri di più sui comunicatori per disabili

Per maggiori informazioni sui dispositivi, i software disponibili e i servizi offerti, visita la pagina dedicata ai comunicatori per disabili di Eubios.

Se desideri ricevere supporto, consulenza o prenotare una valutazione, il nostro team è a tua disposizione. Contattaci e saremo lieti di accompagnarti nella scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze comunicative o a quelle di una persona cara.


Fonti scientifiche principali:

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