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I disturbi respiratori del sonno: tecnologie e strategie di trattamento

I disturbi respiratori del sonno (DRS) compromettono ossigenazione, continuità del sonno e salute cardiovascolare. Il più frequente è la OSAS (apnee ostruttive), seguita da apnee centrali, pattern periodici e forme di ipoventilazione. L’approccio efficace oggi è data-driven: diagnosi oggettiva, fenotipizzazione del paziente e scelta terapeutica personalizzata con tecnologie che aumentano comfort e aderenza.

    Che cosa rientra nei disturbi respiratori del sonno

    • OSAS (ostruttive): collasso delle vie aeree superiori con apnee/ipopnee, desaturazioni e micro-risvegli.
    • Apnee centrali/periodiche: ridotto drive respiratorio (talvolta in scompenso cardiaco o farmaco-correlate).
    • Ipoventilazione notturna: in obesità, BPCO/overlap, malattie neuromuscolari.
    • Varianti: OSAS posizionale (peggiora supino), REM-dipendente, componenti ORL/cranio-facciali.

    Perché “fenotipizzare”: oltre al solo AHI contano posizione, anatomia, soglia di risveglio, loop-gain, tono dei dilatatori. Questi elementi guidano la scelta tra CPAP, dispositivi orali, terapia posizionale, chirurgia o neurostimolazione.

    Diagnosi: dagli screening alla conferma strumentale

    • Monitoraggio non invasivo (screening e triage, utile per sospetti OSAS e follow-up) → approfondisci la nostra guida: Monitoraggio del sonno: tecnologie e soluzioni efficaci.
    • Polisonnografia (PSG) o HSAT domiciliare per confermare e quantificare la gravità; parametri chiave: AHI, ODI, tempo sotto 90%, efficienza del sonno, aritmie → dettagli in Polisonnografia: cos’è e a cosa serve.
    • Capnografia/ossimetria prolungata nei sospetti di ipoventilazione.
    • DISE (endoscopia in sonno indotto) quando si valuta chirurgia o stimolazione del nervo ipoglosso.
    • Telemonitoraggio dopo la diagnosi per misurare risposta clinica e aderenza.

    Tecnologie e terapie: come scegliere in modo razionale

    CPAP e AutoCPAP (APAP) – prima scelta nella OSAS moderata-grave

    Ventilazione a due livelli e ASV

    • BiLevel per ipoventilazione, sindrome overlap, BPCO
    • ASV per selezionate apnee centrali/periodiche (con valutazione cardiologica).

    Dispositivi orali su misura (MAD)

    • Avanzano la mandibola aumentando lo spazio retro-linguale.
    • Indicazione: russamento, OSAS lieve-moderata, intolleranza alla CPAP o uso combinato per ridurre la pressione media.

    Terapia posizionale “smart”

    • Dispositivi vibro-tattici e sensori che evitano il supino; efficaci nelle OSAS posizionali pure o in combinazione.

    Interventi comportamentali ad alto impatto

    Aderenza: come trasformare la prescrizione in risultati

    1. Scelta della maschera (nasale/oronasale/nasal-pillows) con fit-test e prove a pressione.
    2. Umidificazione personalizzata per evitare rinite secca e perdite; manutenzione di filtro e tubo.
    3. Formazione intensiva il primo mese: micro-regolazioni di pressione e interfaccia, gestione arrossamenti cutanei.
    4. Telemonitoraggio attivo: report settimanali su ore d’uso, AHI residuo, perdite; contatto proattivo se <4 h/notte o se i sintomi persistono.
    5. Revisione del piano (posizionale/MAD/chirurgia/neurostimolazione) se non si raggiungono target clinici.

    FAQ

    CPAP o MAD: come decido?
    CPAP rimane prima scelta nell’OSAS moderata-grave; MAD è indicato nelle forme lievi-moderate o in intolleranza, talvolta in combinazione per ridurre la pressione.

    Quando serve la BiLevel?
    Quando è presente ipoventilazione o sono necessarie pressioni elevate difficilmente tollerate con CPAP.

    La terapia posizionale può bastare?
    Sì nelle OSAS posizionali pure documentate; spesso è utile associarla ad altri interventi.

    Come verifico che la terapia funzioni?
    Con telemonitoraggio: AHI residuo <5, aderenza ≥4 h/notte, sintomi in calo. In caso contrario, si ricalibra il setting o si valuta alternativa.

    Con Eubios il tuo percorso per i disturbi respiratori del sonno in 5 step

    1. Valutazione clinica (anamnesi + questionari Epworth/STOP-Bang).
    2. Esame strumentale: polisonnografia , monitoraggio cardiorespiratorio.
    3. Fenotipizzazione (posizione, REM, anatomia, comorbilità).
    4. Scelta tecnologica personalizzata (CPAP/AutoCPAP, BiLevel, MAD, posizionale).
    5. Tele-follow-up con formazione e adeguamenti fino alla stabilizzazione clinica.

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