Le Giornate Isclane di Medicina Interna 2026 hanno rappresentato un importante momento di aggiornamento scientifico e confronto multidisciplinare. Il focus è stato dedicato alla gestione del paziente complesso e all’evoluzione dei modelli di assistenza integrata.
L’evento, ospitato presso la Sala Polifunzionale di Ischia il 22 e 23 maggio 2026, ha coinvolto professionisti dei Presidi Ospedalieri “A. Rizzoli” di Lacco Ameno e “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli, consolidando il dialogo clinico tra realtà ospedaliere e territorio.
In questo contesto, Eubios ha preso parte al congresso confermando il proprio impegno nell’aggiornamento scientifico. Particolare attenzione è stata dedicata alla medicina della complessità clinica, alla continuità assistenziale e ai nuovi modelli di cura territoriali.

Medicina interna e gestione del paziente complesso
Il razionale scientifico del congresso ha evidenziato una delle principali sfide della sanità contemporanea: la gestione di pazienti con pluripatologie e alta complessità terapeutica, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente necessità di integrazione tra ospedale e territorio.
Come sottolineato nel programma scientifico, la Medicina Interna assume oggi un ruolo sempre più centrale nelle best clinical practices e nella clinical governance, sia nei grandi contesti urbani sia nelle realtà geograficamente più decentrate, come quelle isolane.
Il congresso ha quindi posto al centro il tema della collaborazione multidisciplinare, elemento fondamentale per garantire percorsi assistenziali più efficaci, tempestivi e sostenibili.
Neurologia, medicina d’urgenza, pneumologia e malattie infettive: i temi del congresso
Le due giornate scientifiche hanno affrontato numerosi ambiti della medicina moderna, con sessioni dedicate a neurologia, dislipidemie, medicina metabolica, gastroenterologia, medicina d’urgenza, cardiologia, pneumologia, immunologia e malattie infettive.
Tra gli argomenti di maggiore interesse:
- nuove frontiere diagnostiche e terapeutiche nelle demenze;
- prevenzione secondaria dello stroke ischemico;
- insufficienza renale acuta;
- ipertensione polmonare;
- epatopatie metaboliche;
- infezioni correlate all’assistenza;
- gestione della BPCO e rischio cardio-polmonare.
Particolarmente rilevante anche la sessione pratica dedicata all’utilizzo della NIV (Ventilazione Non Invasiva) in Medicina Interna, tema sempre più centrale nella gestione del paziente respiratorio complesso e nei percorsi di assistenza territoriale.
Continuità assistenziale e integrazione ospedale-territorio
Uno dei temi più significativi emersi durante il congresso riguarda il rafforzamento delle reti assistenziali territoriali e la necessità di modelli organizzativi integrati.
La tavola rotonda dedicata all’“Ottimizzazione delle reti tempo dipendenti nella realtà isolana” ha evidenziato quanto la continuità assistenziale rappresenti oggi un elemento strategico nella gestione delle patologie acute e croniche.
In questo scenario, l’assistenza domiciliare, il monitoraggio clinico e l’integrazione delle tecnologie sanitarie assumono un ruolo sempre più importante nel garantire presa in carico, prossimità e riduzione delle ospedalizzazioni evitabili.

L’impegno di Eubios tra aggiornamento scientifico e sanità territoriale
Per Eubios, la partecipazione alle Giornate Isclane di Medicina Interna rappresenta un’occasione concreta di confronto con specialisti, strutture ospedaliere e professionisti sanitari impegnati quotidianamente nella gestione della complessità clinica.
Investire nella formazione e nell’aggiornamento continuo significa contribuire allo sviluppo di modelli assistenziali più integrati, orientati alla continuità delle cure e alla centralità del paziente.
L’evoluzione della medicina territoriale richiede infatti competenze multidisciplinari, innovazione tecnologica e collaborazione costante tra ospedale, territorio e assistenza domiciliare: elementi che fanno parte della visione di Eubios per una sanità sempre più vicina alle persone.


