Lucrezia Zerillo 1 2, Concetta Claudia Coletta 1, Jessica Raffaella Madera 1, Gabriella Grasso 1, Angelapia Tutela 1, Romania Stilo 1, Pasquale Vito 1 2, Tiziana Zotti 1
1 Dipartimento di Scienze e Tecnologie, Università degli Studi del Sannio, Via dei Mulini, Benevento, Italia
2 Genus Biotech, Università degli Studi del Sannio, Benevento, Italia
ASTRATTO:
L’osteoartrite è dovuta al progressivo deterioramento della cartilagine e porta ad infiammazione cronica e perdita della funzione articolare. Sebbene i sintomi varino da individuo a individuo, la malattia può causare dolore intenso e disabilità permanente, richiedendo terapie urgenti ed efficaci per rallentarne o interromperne il decorso. Le cellule staminali mesenchimali derivate dagli adipociti (ADSC) possono differenziarsi in condrociti e mostrare capacità promettenti nel trattamento dell’osteoartrosi. Inoltre, studi recenti indicano che, in determinate condizioni, i campi elettromagnetici potrebbero influenzare positivamente il potenziale di differenziazione condrogenica delle ADSC.
Scopo
Scopo di questo lavoro è indagare l’impatto dei campi elettromagnetici ultra-deboli (ionorisonanza) sulla condrogenesi delle ADSC.
Metodi
Le ADSC sono coltivate in monostrato o come massa cellulare 3D e sono state indotte a differenziarsi in condrociti. Giornalmente, le colture ADSC sono stimolate per 36 minuti con ionorisonanza o lasciate non stimolate, e la progressione del processo di differenziazione è valutata mediante analisi morfologica, deposizione di matrice extracellulare e profilazione dell’espressione genica dei marcatori di differenziazione.


