Nutrizione Enterale e Parenterale a domicilio: guida per pazienti e caregiver

Quando l’alimentazione per os non è sufficiente o non è possibile, la Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD) consente di garantire un apporto nutrizionale adeguato a casa, in continuità con il percorso ospedaliero.

La terapia resta, ma cambia il luogo — dal reparto alla casa — con un’organizzazione che tutela sicurezza, comfort e serenità.

Prima di tutto: nutrizione “naturale” e nutrizione artificiale

L’alimentazione orale prevede una sequenza di passaggi (assunzione, masticazione, deglutizione, digestione e assorbimento). In alcune condizioni, questa catena si interrompe: il paziente non riesce a mangiare a sufficienza nemmeno con alimentazione assistita.

In questi casi si ricorre alla nutrizione artificiale, che è un trattamento medico (non un “surrogato alimentare”) pensato per prevenire o correggere la malnutrizione e sostenere il percorso di cura.

La nutrizione artificiale non è “nutrizione forzata”

È importante chiarirlo: la nutrizione artificiale non coincide con la nutrizione forzata. È una terapia prescritta e gestita da professionisti, con procedure codificate e attenzione a sicurezza, appropriatezza e consenso informato (quando possibile).

Cos’è la Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD)

La NAD è una procedura terapeutica che permette di soddisfare i fabbisogni nutrizionali quando l’organismo non riesce a farlo attraverso l’alimentazione naturale.

La somministrazione avviene con dispositivi dedicati (pompe, deflussori e accessori) e con una gestione accurata degli accessi (sonda o catetere) per ridurre il rischio di complicanze.

Quando può essere necessaria, alcuni esempi:

In modo generale, la nutrizione artificiale può essere indicata:

  • in caso di malnutrizione/denutrizione o rischio elevato (es. dopo interventi, cachessia, trattamenti oncologici)
  • quando non è possibile alimentarsi (es. alcune condizioni neurologiche o stati di incoscienza)
  • quando c’è rifiuto persistente di alimentarsi in contesti selezionati e valutati clinicamente
  • in caso di difetti di digestione/assorbimento o problematiche gastrointestinali importanti
  • in caso di difetti di deglutizione o masticazione (es. disfagia)
  • in situazioni di ipercatabolismo (es. grandi ustioni/traumi) secondo indicazione medica

Nota: l’indicazione e la scelta della via (enterale/parenterale) dipendono sempre dal quadro clinico e metabolico del paziente.

Percorsi NAD: cosa cambia nella vita quotidiana

Una guida rapida per pazienti e caregiver

Senza entrare nel dettaglio clinico (che dipende sempre dalla valutazione specialistica), nella pratica quotidiana:

Percorso enterale (NED)

  • focus su sonda e corretta gestione del sistema;
  • attenzione a tolleranza e routine di somministrazione;
  • igiene e controllo dell’accesso per prevenire irritazioni/occlusioni;
  • spesso è la prima scelta quando il tratto gastrointestinale è accessibile e funzionante.

Quali accessi possono essere utilizzati (in base al caso):

  • sondino (es. naso-gastrico / naso-digiunale);
  • accessi percutanei (es. gastrostomia/PEG o digiunostomia).

In genere, per percorsi brevi si utilizza più spesso un sondino; per percorsi più lunghi possono essere indicati accessi percutanei. La decisione è sempre clinica.

Percorso parenterale (NPD)

  • focus su catetere venoso e procedure di asepsi;
  • attenzione a conservazione, manipolazione e tracciabilità delle sacche;
  • monitoraggi programmati secondo indicazione del team clinico;
  • viene utilizzata quando la via enterale è impraticabile o non efficace (es. insufficienza intestinale, gravi malassorbimenti, condizioni selezionate).

A chi è rivolto il servizio

La NAD può essere indicata in molte condizioni cliniche. Tra le più frequenti:

  • Disfagia: difficoltà a deglutire alimenti e liquidi.
  • Patologie oncologiche: in particolare tumori del distretto testa-collo o situazioni con ridotto intake.
  • Patologie neurologiche e neurodegenerative: es. Parkinson, Alzheimer, SLA, SMA, con compromissione della nutrizione autonoma.
  • Fibrosi Cistica: possibile impatto su digestione e assorbimento.
  • Insufficienza intestinale cronica benigna (IICB): ridotta capacità di assorbimento dei nutrienti.
  • Malnutrizione severa: quando il fabbisogno non è coperto dall’alimentazione.
  • Paralisi Cerebrale Infantile: difficoltà motorie e di alimentazione.

Modalità di accesso

La NAD viene prescritta dallo specialista in nutrizione clinica dopo un’attenta valutazione.

Percorso con SSN

In molti casi il servizio può essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale. In sintesi:

  1. Prescrizione specialistica
  2. Comunicazione/attivazione tramite ASL competente
  3. Presa in carico e avvio del servizio domiciliare

Una terapia complessa richiede un team (e una buona formazione)

La nutrizione artificiale è un percorso che richiede uno standard operativo elevato e un’organizzazione chiara. In genere, il percorso si fonda su un team multidisciplinare, che può includere:

  • medico (nutrizione clinica)
  • dietista
  • infermiere
  • farmacista
  • e, in specifici casi, altre figure di supporto (es. logopedista nei pazienti con disfagia in fase di svezzamento o di alimentazione orale selezionata)

La formazione di paziente e caregiver è un punto cardine per avere un supporto costante per procedure di igiene, uso dei dispositivi, conservazione del materiale e riconoscimento delle situazioni in cui contattare l’assistenza.

Il servizio Eubios

Con Eubios non consegniamo solo materiali: prendiamo per mano paziente e caregiver lungo il percorso.

Cosa include la presa in carico

  • Fornitura a domicilio di dispositivi e materiali necessari alla terapia
  • Formazione pratica di paziente e caregiver (uso, conservazione, procedure di sicurezza)
  • Assistenza infermieristica domiciliare secondo piano assistenziale
  • Supporto tecnico-sanitario h24/7 tramite centro servizi
  • Coordinamento con il centro di nutrizione clinica di riferimento

Sicurezza e gestione degli allarmi

La sicurezza a domicilio si costruisce con:

  • formazione chiara e procedure ripetibili
  • igiene accurata
  • contatto rapido con il supporto dedicato

Se la pompa segnala un allarme o compaiono dubbi su sonda/catetere, la regola è una: contattare l’assistenza Eubios. Evitare modifiche “a intuito” o interventi non previsti dalla formazione.

Cosa NON fare (in sintesi):

  • non cambiare impostazioni della pompa senza indicazione
  • non sospendere o riprendere la terapia autonomamente
  • non improvvisare procedure su accessi e medicazioni

FAQ sulla Nutrizione Artificiale Domiciliare

Come si attiva la NAD tramite SSN?
Lo specialista prescrive la terapia; la richiesta viene gestita con la ASL competente che avvia la presa in carico e l’erogazione domiciliare tramite provider.

Qual è la differenza tra NED e NPD?
Nella NED i nutrienti passano tramite sonda nello stomaco/intestino; nella NPD la miscela viene infusa in vena tramite catetere venoso. Per dettagli clinici e indicazioni, rimandiamo alla guida dedicata (link in apertura).

Entro quanto tempo viene attivato il servizio?
I tempi dipendono dall’iter ASL e dalla complessità del caso. Dopo la presa in carico, Eubios organizza consegna, formazione e avvio secondo priorità clinica.

La NAD ha un costo per il paziente?
In molti casi è erogata senza costi diretti tramite l’SSN. In regime privato, la proposta viene definita in base a terapia, durata e assistenza.

È sicuro gestire la NAD a casa?
Sì, con formazione adeguata, procedure corrette e supporto continuativo. Il nostro team affianca paziente e caregiver per una gestione ordinata e sicura.

Cosa fare se la pompa segnala un allarme?
Seguire le indicazioni apprese in formazione e, se l’allarme persiste o c’è incertezza, contattare l’assistenza Eubios h24/7.

Chi può gestire la terapia a domicilio?
Il paziente (se idoneo) e/o il caregiver formato, con supporto infermieristico e tecnico secondo piano assistenziale.

Posso viaggiare durante la terapia?
Sì, previa pianificazione: scorte, conservazione e coordinamento delle consegne. Eubios supporta l’organizzazione per garantire continuità.

La terapia può essere sospesa o modificata?
Solo su indicazione del medico curante o del team di nutrizione clinica.

Parliamone con calma, contattaci.

Se hai bisogno di informazioni sulla presa in carico, sui percorsi SSN o sull’organizzazione del servizio in Campania e territori limitrofi, contatta Eubios.

La nutrizione artificiale è una terapia. A casa, con la giusta guida, può diventare anche un po’ più leggera da vivere.

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