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Comunicare con la CAA: Eubios all’incontro tra scuola, famiglia e riabilitazione

Il 22 ottobre 2026 Eubios ha partecipato a “Comunicare con la CAA: l’incontro tra scuola, famiglia e riabilitazione”, il corso ospitato dalla Fondazione Istituto Antoniano ETS di Ercolano e dedicato alla Comunicazione Aumentativa Alternativa.

Un momento di formazione e confronto che ha posto al centro un principio essenziale: comunicare è un diritto. Per molti bambini e ragazzi con Bisogni Comunicativi Complessi, però, il linguaggio verbale non è sufficiente per esprimere desideri, bisogni, emozioni, opinioni e scelte personali. La CAA può offrire strumenti e strategie per rendere questo diritto concretamente accessibile nella quotidianità.

Le professionalità al centro del percorso formativo

Il corso è stato coordinato dal Dott. Mirko Catauro, Neuropsichiatra Infantile e Direttore Sanitario della Fondazione Istituto Antoniano ETS, in qualità di Responsabile Scientifico.

Gli interventi formativi sono stati affidati a due figure professionali che operano quotidianamente nell’ambito della comunicazione, dello sviluppo e della riabilitazione:

  • Cira Corvo, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) della Fondazione Istituto Antoniano ETS;
  • Dora Romano, Logopedista della Fondazione Istituto Antoniano ETS.

La presenza congiunta di neuropsichiatria infantile, neuropsicomotricità e logopedia ha reso evidente il valore di un approccio multidisciplinare: la CAA richiede osservazione clinica, progettazione individualizzata, scelta consapevole degli strumenti e un dialogo continuo con i contesti di vita della persona.

Scatti estratti dalla pagina Facebook di Fondazione Istituto Antoniano 

La CAA come linguaggio di partecipazione

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa non è un unico strumento, né sostituisce automaticamente il linguaggio verbale. È un insieme di modalità, simboli, supporti cartacei e tecnologie che aiutano la persona a comprendere, esprimersi e partecipare attivamente alla vita scolastica, familiare e sociale.

Tabelle comunicative, agende visive, libri modificati in simboli, quaderni personalizzati, comunicatori dinamici e software dedicati possono diventare risorse preziose quando vengono scelti e utilizzati all’interno di un progetto costruito sulle esigenze della persona.

L’obiettivo non è soltanto “far comunicare”, ma creare le condizioni affinché ciascuno possa avere voce, compiere scelte e costruire relazioni significative.

Scuola, famiglia e riabilitazione: una rete che comunica

Il titolo dell’incontro richiama un punto decisivo per l’efficacia della CAA: la continuità tra i diversi contesti di vita.

Uno strumento comunicativo è davvero utile quando non resta confinato a una seduta riabilitativa o a un momento della giornata scolastica. Deve poter accompagnare il bambino o il ragazzo nelle routine, nei compiti, nei momenti di gioco, nelle attività familiari e nelle relazioni con i pari.

Per questo, la collaborazione tra professionisti sanitari, insegnanti, educatori e familiari rappresenta una condizione fondamentale. La coerenza delle strategie, il confronto costante e la condivisione degli obiettivi permettono di costruire un ambiente comunicativo più accessibile e partecipato.

Dalla cura del deficit alla costruzione di contesti facilitanti

Il corso, con la responsabilità scientifica del Dott. Mirko Catauro e gli interventi delle professioniste Cira Corvo e Dora Romano, ha proposto una riflessione importante sul cambio di prospettiva introdotto dalla CAA.

Non si tratta soltanto di intervenire su una difficoltà individuale, ma di rendere l’ambiente capace di accogliere differenti modalità comunicative. Questo significa progettare spazi, materiali, routine e relazioni che offrano opportunità concrete di comprensione e di espressione.

Superare alcuni pregiudizi è parte di questo percorso. La CAA non ostacola lo sviluppo del linguaggio verbale: può invece sostenere la comunicazione, ridurre la frustrazione e favorire la partecipazione, rispettando i tempi e le caratteristiche di ogni persona.

L’impegno di Eubios per una comunicazione accessibile

La presenza di Eubios a questa iniziativa conferma l’attenzione dell’azienda verso i percorsi di inclusione e verso le tecnologie che possono migliorare la qualità della vita delle persone con Bisogni Comunicativi Complessi.

Per Eubios, parlare di CAA significa parlare di autonomia, dignità e possibilità di partecipare. Significa contribuire a diffondere una cultura che riconosce la comunicazione come parte integrante della cura e della relazione. La formazione condivisa tra scuola, famiglia e riabilitazione è uno dei passaggi più importanti per trasformare gli strumenti in opportunità reali: opportunità di essere compresi, di esprimere ciò che si desidera e di prendere parte, ogni giorno, alla propria vita.

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